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domenica 9 gennaio 2011

I valori

La Fiducia
A Fairy Oak ci si fida gli uni degli altri, quasi sempre.
Una profonda fiducia ripongono l'una nell'altra le gemelle protagoniste, anche quando avranno mille motivi per dubitare.
Istintiva è la fiducia che ripone Lalla Tomelilla nelle sue nipoti, nei giovani del villaggio, nella fata Felì e nel mago Duff Burdock.
È figlia dell'esperienza e della saggezza, e ha vista lunga, la fiducia che l'anziano Capitan Talbooth ripone, giustamente, in alcuni dei giovani del villaggio. Fiducia assoluta si giurano a vicenda i Ragazzi della Banda del Capitano, dopo che lui sarà morto.
 
 
La fiducia fa volare ...
 
L'Amore
È profondo, ancestrale e invincibile l'amore che lega le gemelle.
È dolce, romantico e puro l'amore a distanza tra Vaniglia e il giovane inventore Nonmagico Jim Burium.
È pudico, discreto e solido
l'amore al quale sembrano destinati fin dalla nascita Pervinca e il giovane e coraggioso mago Grisam Burdock.
È antico, seppure mai rivelato,
l'amore tra Tomelilla e il possente e saggio mago Duff.
È consolidato e rassicurante
l'amore tra Dalia dei Sentieri e il meteorologo Cicero Periwinkle, i genitori delle gemelle.
È tenero e commovente
l'amore tra l'anziano liutaio McMike e il suo cane Fiddle.
 
 
 
L'Amicizia
Ha un ruolo chiave nelle storie di Fairy Oak, poiché, infatti, grazie ad essa si creano le situazioni più interessanti, esilaranti, commoventi e importanti di tutto il racconto.

La storia

Fairy Oak è il nome di un villaggio cresciuto intorno a una quercia parlante, un luogo immaginario, perso tra le pieghe di tempo immortale, affacciato su un mare selvaggio, a ridosso di altopiani che d'inverno si coprono di neve, circondato da boschi incantati, vasti prati, torrenti e laghi trasparenti. È un posto dove il tempo e lo spazio sono dilatati e la natura è viva e strabiliante.

Abita, le mura del vecchio villaggio, un'antica comunità, buffamente assortita, con riti, usi, abitudini e la familiarità di un popolo sereno, allegro e vivace.

Le giornate del villaggio sono scandite dai ritmi, dai colori e dal clima di quel luogo: il vento furioso dell'Ovest, le tempeste, il sole abbagliante, le lunghe maree, le grandi fioriture dei promontori, l'odore del muschio e il canto degli uccellini che si danno il cambio con le stagioni.

I suoni più riconoscibili sono le grida dei numerosi giovani del villaggio.
Abituati a muoversi in libertà fin a piccolissimi, i ragazzi scorazzano lungo i sentieri a picco sulle scogliere e nei boschi; conoscono ogni guado, grotta, albero e anfratto della loro valle. Ma c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e così ogni scusa è buona per lanciarsi in nuove avventure.

Alcuni di loro sono Magici, o meglio, sarebbe più giusto dire che alcuni sono Nonmagici, essendo la comunità delle Streghe e dei Maghi più antica e numerosa di quella dei Nonmagici, anche se non sempre è la più stravagante.
  
I Magici della Luce e i Magici del Buio
A Fairy Oak vivono due tipi di magici, i Magici della luce e quelli del buio.
I primi hanno il potere di creare nel senso più ampio del termine.
Fanno apparire quello che non c'è, ma non possono farlo sparire. Possono far fiorire il legno e trarre una melodia mescolando sassi bianchi e neri come fossero i tasti di un pianoforte, possono curare e non ferire, possono migliorare qualcosa ma non farla peggiorare.

I Magici del buio hanno il potere opposto: fanno scomparire, deperire, marcire, possono ferire e anche uccidere. Vedono nel buio e sono più misteriosi e cupi dei primi, però non sono cattivi.

I Magici a Fairy Oak sono opposti ed inseparabili e agiscono in alternanza quando serve
. E se Fairy Oak è bello e piacevole e armonioso lo si deve al perfetto equilibrio che c'è da sempre fra il popolo della luce e del buio.
 
 

sabato 8 gennaio 2011

Il Terribile 21


L'Antico Nemico: Il Male

Come spesso accade, le cose belle faticano a mantenersi tali e c'è sempre qualcuno che vuole rovinare tutto.
Gli abitanti di Fairy Oak lo chiamano Terribile 21 perché da sempre sferra il suo primo attacco nel giorno del Solstizio d'Estate, quando tutti sono fuori a festeggiare.
È un nemico antico, il male in persona, ma non è una persona, non ha un volto né una voce. Aggredisce sotto forma di una tempesta o di un evento atmosferico devastante, che neppure gli incantesimi dei magici riescono a contrastare.
Oppure si fa aiutare dai suoi emissari, Magici del buio rapiti e poi obbligati ad ubbidirgli o semplicemente passati dalla sua parte, affascinati dal suo piano: oscurare il Mondo e regnare nelle tenebre...

Quercia



QUERCIA

Il Cuore del Villaggio
Fairy Oak è cresciuto attorno a lei, il grande albero fatato da cui ha preso il nome.

Quercia, come la chiamano amichevolmente gli abitanti del villaggio, è molto antica e la sa lunga. Attenzione, non è particolarmente saggia, come forse ci si aspetterebbe da un albero della sua specie e con i suoi anni, diciamo che se sa molte cose è perché ne ha viste e sentite molte e ha una buona memoria.
Ama la compagnia e chiacchierare con la gente ed è felice di essere il cuore del villaggio.
Adora i bambini, li protegge e tante volte copre le loro marachelle, come una tata amorevole.


I ragazzi di Fairy Oak



Sono tantissimi, di tutte le età,
alcuni sono magici, altri no, alcuni sono simpatici, altri meno
e tutti insieme formano una banda bellissima e compatta.

Insieme sono più forti ed efficaci degli adulti
ed è bellissimo "vederli" agire tutti insieme
per risolvere il problema di uno.


Nepeta Rose, Cecilia e Melissa Buttercup

LE AMICHE DI MEZZO
Sono cugine prime. Cecilia e Melissa sono le sorelle minori di Celastro, ma mentre Melissa e Celastro sono magici, Cecilia non lo è.
Per quanto siano molto giovani, non sono le più piccole della banda, ma quelle... di mezzo.
Nepeta è una Streghetta della luce, molto simpatica, buffa, fifona e un po' svampita.
Tutt'e tre fanno parte della Banda del Capitano!



Celastro Buttercup

IL GOLOSO
È il rotondello della Banda, il più mangione e goloso. Tranquillo, simpatico, dal buon carattere, segue e si adegua, sempre pacioso come un gatto al sole.




Acanti Bugle
IL "VAGAZZINO" CON GLI OCCHIALI
All'apparenza timoroso e fragile, sicuramente timido e non proprio agilissimo, Acanti gode tuttavia della stima dell'intero villaggio e, soprattutto, di tutti i suoi amici, perché è profondamente onesto, di estremo buon senso, educato e, all'occorrenza, non esita a sacrificare se stesso per gli altri. Inoltre, ha il senso dell'umorismo che gli permette di sopportare gli innumerevoli scherzi e prese in giro dei ragazzi, che ridono un po' per via di quella sua "erre" che suona come "evve". Acanti è un Mago della luce.



Jim Burium

IL GIOVANE INVENTORE
Jim non è un cittadino di Fairy Oak. Lui è un Nonmagico che viene da Aberdurville, un luogo misterioso e lontano, tre case e una spiaggia, l'oceano davanti e le montagne dietro. Giunge a Fairy Oak durante un viaggio compiuto per scoprire il mondo, così dirà lui. In realtà il motivo è un altro. A Fairy Oak si innamora perdutamente di Vaniglia Periwinkle ed è da lei ricambiato. Ma il ragazzo deve ripartire...



Robin Windflower

SCRICCIOLO
Il più piccolo del gruppo, minuto come un uccellino. Niente di lui sta mai fermo. Se non può correre, saltella sul posto da un piede all'altro, strofinandosi il naso e muovendo lo sguardo di qui e di là.
È un Mago del buio, ama il mare più della sua vita e il suo soprannome è Scricciolo.

I Fratelli Corbirock
BILLY, FRANCIS, TOMMY, ROBERT, RYAN, EVAN E BEVIS
Sette maschi, sette Maghi della luce, che formano, già da soli, una piccola banda di vivacissimi monelli.
Francis e Tommy sono quelli che conosciamo meglio poiché hanno l'età delle gemelle e le frequentano più degli altri.
Tommy, allegro e gentile, avrebbe anche una cotta per Vaniglia, ma sa che il cuore della giovane strega è già preso.
Francis, sagace e ironico, è quello della battuta pronta e affilata. Protesta appena qualcosa non va come vorrebbe lui ed è sempre pronto a lanciarsi nelle avventure più pericolose.

venerdì 7 gennaio 2011

I cittadini


Capitan William E. Talbooth
IL MARINAIO VISIONARIO
È un gentiluomo e il pescatore migliore del villaggio. Al villaggio lo considerano un visionario, poiché racconta d'essere stato il capitano di una nave reale e d'aver cacciato pirati per tutti i mari del mondo, e i ragazzi lo prendono bonariamente in giro e lui finge d'arrabbiarsi. I bimbi più piccoli ne hanno un po' paura, perché è grande come una montagna, con una folta barba, bianca di sale, un enorme bocca sdentata e la voce da corvo. Ma è stato per merito suo se i ragazzi di Fairy Oak oggi sono una Banda unita e compatta, lui li ha radunati e uniti, lui ha insegnato loro la lealtà e la fiducia e prima di morire ha lasciato loro un'importante eredità che nessuno potrà mai dimenticare.
Il Santuomo è il nome che il Capitano ha dato al vecchio barcone recuperato della sabbia e che, dopo lunga manutenzione, ha ridonato al mare. Una barca esperta e sicura che talvolta sembra comprendere le parole umane. Di sicuro ne conosce l'animo.


McMike

IL VECCHIO MUSICISTA
È liutaio del villaggio, orbo e sposato alla musica.
Vive solo, con il suo cane Rosicchio, sopranno- minato Muffa, poiché ha l'abitudine di andarsene in giro a rosicchiare tutto ciò che trova, lasciando poi una specie di colla appiccicaticcia, un impasto di bava, polvere e brandelli, su ciò che ha rosicchiato.


Butomus Rush

IL CALZOLAIO PRESTIGIATORE
È il calzolaio, nonché un mago di indubbia bravura. Il suo nome di battesimo è il nome anche di un bellissimo fiore. Il suo laboratorio si trova in Piazza della Quercia, accanto alla bottega del signor McMike, il liutaio del villaggio, del quale è cugino e amico. Suole e tomaie non hanno segreti per il signor Butomus Rush, e chiunque a Fairy Oak vi direbbe che è senz'altro il miglior calzolaio che si possa desiderare, non a caso fuori dal suo laboratorio c'è sempre la coda. E non solo perché i piedi dei bambini crescono in fretta, le suole si consumano, le stringhe si strappano e i tacchi si rompono. Il signor... ehm, pardon… Il mago Rush ama intrattenere i suoi clienti con piccole e simpatiche magie, come far parlare uno scarpone o ballare un paio di scarpette eleganti. Inoltre conosce aneddoti esilaranti!


Will Burdock McCrips
SAGGIO FRA I SAGGI
È l'antenato fondatore del Magico regolamento dei Maghi e delle Streghe e della prima scuola del villaggio. La Horace McCrips porta infatti ancora oggi il nome di suo padre.


Margherita De Transvall

IL TERRORE DELLA HORACE
È l'insegnante di matematica e scienze più temuta di tutta la scuola. Un vero e proprio incubo. Intransigente, severissima e impietosa ha un solo pregio: d'essere orribile con tutti. La De Transvall non fa sconti a nessuno.


Joe Shuanmà
UNA SPECIE DI NONNO
È il guardiano della scuola, un tipo fortissimo, molto amato dai ragazzi.
Molto anziano, porta molto bene i suoi tanti anni. Ha la pelle scura come il bronzo e i denti ancora bianchi come la neve, e ne va molto fiero. Forse per questo sorride spesso. Magro, e con la schiena dritta come una spada, è un fascio di muscoli e forza: non c'è fatica, sforzo o sacrificio che lo spaventi.
È un grand'uomo! Forte, buono e generoso con tutti i bambini e chi ha frequentato, o frequenta la scuola Horace McCrips, lo ama come un nonno.
È il simbolo di quella scuola, lui stesso l'ha frequentata a suo tempo, distinguendosi non tanto per le sue doti di studente, poiché non ne aveva, quanto piuttosto per la generosità e la sorridente disponibilità che dimostrava verso chiunque avesse avuto bisogno di lui.
Il soprannome del signor Joè è "Sempreinsella" perchè ha le gambe così storte che quando cammina sembra in sella a un cavallo invisibile.

McDoc
IL TAGLIABOSCHI
Essendo un taglialegna, è il terrore di Quercia e a poco servono le rassicurazioni dei cittadini e delle fate. McDoc non farebbe mai male ad un albero. Li conosce tutti, da est a ovest, da nord a sud, li ha visti nascere e crescere. Li ama e li rispetta. Tuttavia porta una scure agganciata alla vita e basta che questa brilli anche solo un istante ai raggi del sole perché Quercia si senta svenire.




Matthew Fox
IL GIUDICE PAZIENTE
È il notaio, ma all'occorrenza è anche giudice di pace e avvocato.
Se dipendesse da lui si terrebbe senz'altro fuori da discussioni, garbugli e litigi, ma se proprio viene tirato dentro per i capelli, allora sa essere saggio e giusto.




Lilium Martagon
IL FABBRO DEL VILLAGGIO
L'aspetto e il pancione sono da orco, ma il carattere lo rende più simile a un fanciullo.
Martagon è molto timido e arrossisce facilmente.
Inoltre, seppure sia alto due volte un ragazzo e abbia superato, già da un po', l'età dei giochi, è un giocherellone che adora divertirsi con il potere che Madre Magia gli ha donato: la Luce. Lilium Martagon riesce ad accendere qualunque cosa!
Oh, certo, sa fare anche le altre magie che un Magico della luce sa fare: far fiorire il legno, creare melodie mescolando sassi neri con sassi bianchi, trasformare l'acqua in ghiaccio, le gocce di pioggia in perle preziose e uno scarafaggio in un abito da sera, sa aprire le cose chiuse con un solo battito di ciglia: una scatola, una porta, il tappo di un barattolo; ed è bravo a far apparire ciò che non c'è. Ma queste sono le solite magie di chi possiede il potere di creare. Ciò in cui Martagon eccelle, invece, è proprio "la luce". Come si è detto, può accendere qualunque cosa, anche un chiodo da maniscalco. Gli dice, calmo: "Accenditi, per favore" - Martagon chiede sempre per favore - e il chiodo s'illumina, come fanno certe meduse, dalla punta al cappellino, in crescente intensità. Poi, lo pianta nel banco da lavoro e lo usa come una specie di candela, più bella, però. A volte, se deve lavorare di notte, ne accende anche cento, tutti insieme, e li distribuisce per tutta la bottega. L'effetto è bellissimo.

Brian Oldpint

LA VECCHIA PINTA
È il padrone dell'omonimo pub ed un raffinato conoscitore di vini (Oldpint significa "vecchia pinta" e con le pinte in genere si misura la birra).
Come suo padre e il padre di suo padre è riuscito a conservare la fama del locale, non solo per il buon vino e la birra spumosa, ma anche e soprattutto per l'atmosfera di quel luogo, che è la vera e propria attrattiva, per tutti.
Uomini, donne… famiglie intere si ritrovano a mangiare sui vecchi tavoli di cedro dell'Oldpint e sa solo il cielo quanti buchi ha la parete dietro al bersaglio verde e blu contro cui generazioni intere hanno tirato le loro freccette. Senza l'Oldpint, Fairy Oak non sarebbe lo stesso.


Primula Pull

LA MIGLIORE SARTA DEL VILLAGGIO
È molto grassa e il suo peso rende ogni suo movimento un'immane fatica.
Primula somiglia...come dire... più a una gigantesca foca arenata su uno scoglio che a una sarta. A distinguere la sarta dal pinnuto mammifero sono i suoi grandi occhi color del cielo, e la bocca a forma di fragola. Ha le mani tanto grosse che tutti si chiedono come faccia a infilare un ago. Ha un ottimo gusto in fatto di stoffe.
Nel suo laboratorio di sartoria è aiutata da sei fate plurimillenarie che lei coordina con naturalezza.


Meum McDale
SI FA A MODO MIO!
È un Mago della luce dotto, brontolone e, per via dell'età, anche un pochino sordo.
Tutti i cittadini di Fairy Oak gli sono affezionati, perché in fondo è un brav'uomo. Diversi sono i ragazzi che spesso si rivolgono a lui per lezioni private di lettura, scrittura e poesia e, nonostante il suo carattere ruvido, finiscono per amarlo come un nonno.
Meum McDale è sposato con Madama Campanula, la devota e affannata moglie che da oltre cinquant'anni lo supporta e lo sopporta.

Penstemon Chestnut

IL MEDICO DEL VILLAGGIO
Mago e scienziato, il dottor Penstemon Chestnut ha in cura i cittadini di Fairy Oak, diversi dei quali li ha anche fatti nascere.
Non ha fama di essere tenero né particolarmente paziente, ma è senza ombra di dubbio, un ottimo medico.

Pizzighip
UN ACCIDENTI DI POSTINO
Arbor Pizzighip è il postino del villaggio, così come lo sono stati suo padre, suo nonno e il nonno del suo bisnonno prima di lui.
Non è quel che si dice un "fulmine" in quanto a intelligenza e cultura, né tantomeno si può dire che sia particolarmente gentile, però è discreto, il signor Pizzighip, quasi sempre. E se la gente sopporta le sue mille e una idiosincrasia è solo perché.... è l'unico postino del villaggio!

La famglia Pimpernel



LA STORIA

Una Famiglia poco Amata
La famiglia Pimpernel è una delle più antiche della regione e i maschi dei Pimpernel si sono succeduti sulla poltrona di sindaco di generazione in generazione.
Farsi i fatti degli altri è dunque da sempre uno dei loro compiti principali.
Abitano da sempre una grande casa dall'aspetto oggi austero e alquanto fatiscente.
Le intemperie del tempo, il salino trasportato dal vento, una buona dose d'incuria e il cattivo gusto di Madama Adelaide Pimpernel, hanno trasformato l'antica magione in un'altezzosa catapecchia. L'intonaco cade ogni giorno a pezzi e bricioline e purtroppo porta con sé i preziosi affreschi che un tempo abbellivano la casa più ricca del villaggio.
Tradizione dei Pimpernel è riunirsi per celebrare tutti insieme il Solstizio d'Estate con una grande cena di gala in cui esibiscono teatranti e attori, ma alla quale nessun bambino vuole mai partecipare perché la loro casa fa un po' paura.


PANCRAZIO

Il Sindaco
Il Sindaco Pimpernel è un Nonmagico, mite e piuttosto buffo, succube dell'orribile moglie Adelaide, dalla quale, faticosamente, tenta di affrancarsi.
I cittadini di Fairy Oak lo rispettano perché in fondo è una brava persona e ce la mette tutta.














ADELAIDE

L'orchessa
La moglie del sindaco e la mamma di Scarlet Pimpernel.
Non fa che urlare dal mattino alla sera, e con tutti quei bigodini in testa e la crema di fagiano sulla faccia, fa paura perfino a suo marito. E forse per questo il sindaco ha sempre un umore da orco! Vaniglia e Pervinca la chiamano "Facciadifagiano".

SCARLET

L'Antipatica Numero 1
Ha undici anni, e non è una strega, per fortuna.
Il nome l'ha ricevuto in eredità da Scarlet Violet Pimpernel, una sua pro-pro-pro-prozia strega, che una notte, durante una terribile tempesta, sparì nel nulla portando con sé i poteri magici dei Pimpernel.
A detta di tutti, è un gran bene che Scarlet non sia Magica: con il caratteraccio che ha, sarebbe un pericolo per l'intera comunità. Solo Tomelilla la difende: "Con due genitori così, è già un miracolo che quella ragazzina non morda!" ripete spesso.
Da quando sono piccole, Scarlet ha l'abitudine di chiamare Vaniglia e Pervinca con due scortesi soprannomi: Chiama Periwinkle Uno quella che incontra per prima e Periwinkle Due quella che vede per seconda.

Scarlet e gli Amici
Anche lei, spesso, si unisce alla Banda dei ragazzi per giocare. Nessuno dei giovani di Fairy Oak capisce perché. Mai nessuno è stato degnato neppure di un briciolo di cortesia da parte di quella ragazzina. Eppure, nonostante questo, la giovane bisbetica insiste nel volerli frequentare, sempre e dappertutto.
I maschi, soprattutto, e Vaniglia, sono più pazienti con lei, ormai la conoscono e sanno che conviene farsi scivolare la sua antipatia sulle piume, come fanno le anatre con l'acqua, piuttosto che risponderle per le rime ogni volta che lo merita.
Pervinca, che pure è d'accordo, "discutere con Scarlet è come starnutire controvento", qualche volta perde la pazienza. Non dice una parola, però alza una mano e sussurra un incantesimo che trasforma la poverina in qualcosa che "striscia e tace".
Tocca poi a Babù ridarle l'aspetto originale..